Visualizzazione post con etichetta Conserve. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Conserve. Mostra tutti i post

lunedì 11 agosto 2014

Melanzane sott'olio


Una ricetta appartenente a mia suocera, molto saporita in quanto le melanzane vengono condite con diversi ingredienti che conferiscono alla preparazione un buonissimo sapore, il tutto è poi aromatizzato dalla menta che io non amo particolarmente  ma della quale apprezzo l'aroma nelle conserve sott'olio in quanto conferisce loro un profumo e un sapore davvero speciali:))
Tempo fa un amico di mio marito ci regalò una cassa di melanzane e una di peperoni: io adoro pazzamente queste verdure ma purtroppo a casa le mangio solo io in quanto a mio marito non piacciono(e non sono mai riuscita a capire come faccia...)..non sapendo come smaltirle una parte le ho regalate, con una parte invece ho realizzato le melanzane sott'olio (queste che mi sto per accingere a postare) il resto le  ho consumate (piano piano) io.

Ma ecco la ricetta:

Ingredienti: (le dosi sono abbastanza ad occhio)


 Se utilizzate le melanzane viola, più dolci, secondo me si può omettere il passaggio di metterle sotto sale per 1 ora. 
Mia suocera le taglia lunghe e larghe un dito. Il loro aspetto è più rustico (ma il sapore è sempre buonissimo:)).  Per ottenere un risultato estetico migliore e più carino le potete tagliare larghe mezzo dito in modo che possano risultare più strette. Ma il sapore in entrambi i casi è identico:)). 
Ho aggiornato il post: ho rifatto le melanzane e le ho tagliate larghe mezzo dito, esteticamente sono decisamente più belle:))



5 melanzane (le mie erano nere lunghe come quelle che vedete in foto ma credo che vada bene qualsiasi qualità, io ho utilizzato queste in quanto mi sono state regalate...)
sedano (gambo e qualche foglia)
menta fresca
carote
qualche cappero sotto sale dissalato (circa un cucchiaio sulla quantità di melanzane che vedete in foto)
peperoncino (non troppo)
aglio a fettine sottili
sale
olio d'oliva
aceto di vino bianco

Sbucciare le melanzane, tagliarle a fette (non troppo fini, come quelle che vedete in foto) in senso verticale
e condirle con un pizzico di sale fino (non devono essere ovviamente sature di sale, la quantità è quella che useremo per condirle normalmente).
Disporle a stati nello scolapasta, sotto il quale avremo sistemato una ciotola per accogliere l'acqua amarognola persa dalle melanzane nel tempo di riposo.
Sopra queste metteremo un piatto sul quale sistemeremo un peso.
Tenerle così per 1 ora.




Trascorso il tempo tagliarle a listarelle larghe  e lunghe mezzo dito.
In una pentola versare metà acqua e metà aceto in uguali proporzioni (per esempio, 1 litro di acqua e uno di aceto..qualunque sia la quantità mantenere pari proporzioni tra i due liquidi).
Non appena bolle salare con sale grosso (come se stessimo condendo la pasta) versare le melanzane, mescolarle e scolarle dopo 1 minuto.
Durante questo brevissimo tempo cerco di tenerle abbassate con la schiumarola in modo che siano tutte immerse allo stesso modo (in quanto tendono a salire).


Scolarle benissimo e sistemarle sopra un canovaccio da cucina (separate tra loro e non una sopra l'altra!). Coprirle con un altro canovaccio e tenerle 1 ora ad asciugare.


Trascorso il tempo  sistemarle in una terrina e condirle con: carote tagliate a rondelle sottili, sedano (gambo tagliato a pezzetti e qualche foglia tritata), foglioline di menta fresca intere,capperi interi (non troppi, io per 5 melanzane ne ho utilizzato un cucchiaio), poco peperoncino a pezzetti e aglio. Se necessario aggiustare di sale.


A questo punto sistemare un pò del composto all'interno del vasetto, versare un pò d'olio, sistemare ancora altro composto, versare sopra un pò d'olio e così via..mia suocera lo versa poco per volta in quanto afferma che in questo modo scende meglio..
assicurarsi che uno o due pezzetti di peperoncino vadano all'interno di ciascun vasetto in modo da poter insaporire il tutto....


 La cosa fondamentale è assicurarsi che i vasetti siano sempre coperti di olio, nel caso, una volta aperti e una volta consumate le melanzane, questo dovesse risultare più scarso tanto da non arrivare a coprire il composto, aggiungerne altro.
Conservare lontano dalla luce e dalle fonti di calore (io ho riposo i vasetti in dispensa).
Durano anche un anno.



venerdì 25 ottobre 2013

Olive condite sott'olio



Si tratta di un'ottima ricetta appartenente a mia suocera....  in questi giorni mi sono cimentata. nella sua realizzazione...penso rispecchi il modo di preparare le olive condite qui in Sicilia o perlomeno in questa zona dell'isola...
le olive che mi hanno regalato provengono all'albero del cognato di mio marito......preparate in questo modo sono veramente molto saporite..prima di conservarle è necessario eseguire alcune operazioni fondamentali che ci faranno perdere diversi giorni.. ma la ricetta in sè è comunque molto semplice, gli ingredienti sono quelli che si hanno sempre a casa o comunque facilmente reperibili:)
se avete la possibilità di avere a disposizione  olive verdi di buona qualità vi consiglio vivamente questa ricetta..sfiziosissima e veramente buonissima......

Ingredienti: (le quantità vanno davvero 'ad occhio')

olive verdi
sedano
carote
menta fresca (tassativamente non trattata)
aglio
peperoncino rosso

inoltre...

sale
aceto di vino bianco
olio d'oliva semplice



Operazione preliminare da compiere è quella di schiacciare le olive con un martello, si devono aprire ma non squagliare....
metterle a mollo in un contenitore pieno d'acqua non salata sistemando sopra di esse un piano (che può essere una tavola di legno o di plastica o un coperchio) che possa esercitare pressione su di esse, in modo tale che rimangano tutte ben sommerse e nessuna possa emergere in superficie ( se ciò dovesse accadere le olive diventerebbero nere).



Lasciarle a mollo nell'acqua per 4\5 giorni, cambiando la stessa una volta al giorno.
Trascorso il tempo sopra indicato, assaggiare le olive.
Se queste non dovessero essere più amare, sistemarle in una bacinella contenente acqua e sale (sempre seguendo la modalità precedente, cioè adagiando sopra di esse un peso che scongiuri il pericolo che queste possano emergere correndo il rischio di diventare nere). La quantità di sale non dev'essere eccessiva come per una salamoia....l'acqua dev'essere solo ben condita, come se si trattasse dell'acqua per condire la pasta...
(sto utilizzando le stesse parole con le quali mi è stata spiegata, tempo fa, la ricetta).
Lasciarle in acqua e sale per 24 ore.....


Trascorso il tempo scolarle nello scolapasta (senza però risciacquarle in quanto il sale servirà come condimento per le olive).
A questo punto sistemarle in un'altra bacinella contenente aceto di vino bianco..e lasciarle così per mezza mattina (circa 2\3 ore).
Scolarle di nuovo nello scolapasta (senza risciacquarle), adagiarle in un panno e farle asciugare bene (coprendole anche con un altro panno).


A questo punto sistemarle in una grande terrina (o in un gran recipiente) e condirle con:

sedano (soprattutto la costa, tagliata a dadini grossolani, ma anche un pò di foglia a pezzetti)
menta fresca non trattata ( a pezzetti )
carota ( tagliata a grosse rondelle)
aglio (a fettine grossolane)
peperoncino rosso a pezzetti


Mescolare bene le olive con un mestolo o con due cucchiai in modo che il condimento si possa distribuire nel modo più omogeneo possibile....
sistemarle  nelle boccette di vetro, versarvi dentro l'olio d'oliva semplice e chiudere subito.
Si potrebbero consumare anche dopo una settimana, ma se trascorre più tempo sono ancora più buone...
Conservate nella dispensa lontano da luce e umidità si conservano per  1 anno.




sabato 6 luglio 2013

Pomodorini secchi

Una preparazione molto nota e diffusa in varie regioni d'Italia, magari con qualche differenza relativa ai modi d'uso.
Ad esempio in Sardegna il pomodoro secco viene utilizzato tantissimo per insaporire minestre, minestroni, salse, primi piatti appartenenti alla tradizione, piatti a base di pesce, di legumi e di carni in umido. Il suo ruolo è fondamentalmente quello di conferire un buonissimo sapore alle preparazioni che ne prevedono l'impiego (nel mio blog ho infatti pubblicato diverse ricette appartenenti alla tradizione sarda tra  gli ingredienti delle quali compare il pomodoro secco sotto sale).
In Sicilia invece si utilizza tantissimo sia così com'è,condito con un filo di olio (se sotto sale), sia per condire un piatto di spaghetti aglio, olio, peperoncino, che prevede l'aggiunta del pomodoro secco tagliato a piccoli pezzi o macinato (e in tal caso è detto 'capuliato').Inoltre è previsto il suo utilizzo  come condimento per l'ottimo 'pane cunzatu' insieme al caciocavallo stagionato, all'origano e all'olio extravergine d'oliva.
Esiste inoltre un tipo di scaccia (molto saporita) nella quale è previsto il 'capuliato' (quella con prezzemolo, capuliato e caciocavallo. Mesi fa l'avevo postata nel blog).
La ricetta che mi accingo a postare rispecchia il modo di preparare i pomodorini secchi qui in Sicilia, appartiene a mia suocera ed è ottima.

Ingredienti:

pomodoro fresco maturo (nelle foto ho utilizzato il pomodorino piccadilly, ancora più dolce del ciliegino)
sale fino
foglioline di basilico fresco

Lavare i pomodorini, tagliarli a metà lasciandoli attaccati dalla parte del picciolo
Adagiarli in una tavola di legno, cospargerli con abbondante sale fino ed esporli al sole.
I tempi dell'esposizione variano in base alle dimensioni dei pomodori. Se quelli che abbiamo a disposizione sono di piccole dimensioni (come il ciliegino, il piccadilly o il datterino) e il calore del sole è forte, sono sufficienti due giorni\ massimo due giorni e mezzo perchè possano asciugare.
Se invece abbiamo pomodori di dimensioni maggiori i tempi di esposizione sono superiori.
I pomodori si lasciano tutto il giorno esposti al sole, la sera si ritirano dentro casa o in una veranda coperta per evitare l'umidità della notte.

 

Quando si saranno asciugati  bene sbollentarli in acqua bollente per pochi secondi mescolandoli con la schiumarola.
Dopodichè adagiarli di nuovo nella tavola di legno e farli asciugare al sole per mezza giornata.
Trascorso il tempo li prendiamo in mano (uno ad uno) e li cerchiamo di distendere bene con le dita (in quanto, a causa della prolungata esposizione al sole risulteranno accartocciati...).
quindi inseriamo al'interno una fogliolina di basilico (come in foto) e richiudiamo premendo bene con le dita.



Disporre i pomodorini in una boccia di vetro chiusa ermeticamente senza alcun condimento, così come sono, e conservarli in frigo.
Se si preferisce si possono conservare nell'olio extravergine d'oliva.
Oppure si mantengono perfetti anche nel freezer, chiusi nei sacchetti appositi.



Con questa ricetta partecipo alla rubrica 'La via dei Sapori' ideata da Serena e Arianna



sabato 1 giugno 2013

Carciofi sott'olio



Ecco un'altra ricetta che ho preparato durante la mia permanenza in Sardegna...
appartiene a mia madre..i carciofi sott'olio sono semplicissimi da preparare ma sempre graditi, soprattutto se serviti come antipasto..inoltre hanno il vantaggio di poter essere conservati in dispensa per parecchio tempo...
io adoro i carciofi...questo ortaggio, in Sardegna (almeno nella zona del Campidano) ha la stessa diffusione, la stessa importanza delle arance qui in Sicilia. Così come in quest'isola vi sono tantissime piantagioni di arance, e il prezzo di queste è irrisorio, in Sardegna vi è grandissima produzione di carciofi (soprattutto lo spinoso sardo, particolarmente diffuso e pregiato), i quali vengono veduti a prezzi davvero bassissimi...


Ingredienti:

carciofi (meglio se piccoli, in quanto più teneri)
metà acqua e metà aceto di vino bianco
peperoncino
limone
sale grosso
olio extravergine d'oliva di ottima qualità

Pulire i carciofi (dopo averli puliti eliminando le foglie esterne più coriacee, spuntati, e dopo aver eliminato la barbetta interna), tagliarli in 3 o 4 pezzi ( o in 6, se dovessero essere troppo grandi) e sistemarli in una bacinella contenente acqua acidulata con succo di limone.


In un tegame capiente di adeguate dimensioni versare metà acqua e metà aceto di vino bianco.
Accendere il gas, e,quando il composto di acqua e aceto bolle, salare q.b. con del sale grosso e unire i carciofi (prelevati dalla bacinella contenente acqua acidulata con succo di limone con l'ausilio della schiumarola).



Quando l'acqua riprende il bollore contare 4 minuti.
Trascorso il tempo, adagiarli in un panno da cucina in modo che possano asciugare bene e lasciarli così per tutta la notte.


Il mattino successivo riempire i vasetti di vetro con i carciofi evitando di lasciare eccessivi spazi vuoti.
Tra i vari strati inserire qualche pezzetto di peperoncino (secondo i propri gusti).


Infine versare piano piano dell'olio extravergine d'oliva...


e farli riposare, scoperti, per una giornata intera (tutta la mattina, tutto il pomeriggio e tutta la notte).
La mattina del giorno successivo controllarli,e, qualora dovessimo riscontrare una diminuzione del livello dell'olio, aggiungerne altro...
Chiudere con l'apposito coperchio, incollare la targhetta nella quale avremo riportato il mese e l'anno di produzione e consumarli dopo almeno 15 giorni.
Conservarli  al buio, in luogo fresco e asciutto.