mercoledì 19 aprile 2017

Risotto agli asparagi



Un risotto semplice ma buonissimo che ho realizzato di recente approfittando di una certa quantità di asparagi marini che mi sono stati regalati.
Tale specie di verdura porta il nome scientifico di 'Salicornia glauca' ma è nota con il nome di asparago di mare. Pare cresca nei litorali sabbiosi e paludosi, il suo sapore è salino e gustoso, assai gradevole (a mio giudizio più delicato dei comuni asparagi selvatici).
Possiede numerose proprietà: innanzitutto è ricco di sali quali iodio e bromo, per questo motivo i suoi succhi forniscono iodio agli ipotiroidei con conseguente effetto calmante. Contiene inoltre vitamina C, ferro, magnesio, potassio e calcio. Rilevanti inoltre le sue proprietà depurative, rinfrescanti e antiscorbutiche.Pare sia ottimo consumato crudo e condito con olio e limone o cotto al vapore.
Io ho optato per una ricetta molto tradizionale e nota a tutti: il risotto agli asparagi...
nb: le informazioni relative agli asparagi le ho attinte dal web


Ingredienti : (le dosi sono ad occhio, considerate comunque che se il risotto rappresenta un piatto unico calcolate 100 gr a testa, in caso contrario qualora dovesse essere seguito da un secondo utilizzatene una quantità inferiore).

riso Carnaroli o Arborio
asparagi di mare (quantità a piacere)
un pò di cipolla bianca
olio extravergine d'oliva
un pò di burro
brodo vegetale (preparato con sedano , carota e cipolla, acqua, sale, un filo di olio extravergine..tutto a crudo... ma io utilizzo generalmente il mio dado vegetale fatto in casa, se vi interessa vedere la mia ricetta cliccate qui).
parmigiano grattugiato o grana
Ecco gli asparagi di mare che mi sono stati regalati, ovviamente ne ho utilizzato una parte;).

Selezionate le cimette più tenere degli asparagi in quanto sono queste che dovrete impiegare (io mi regolo servendomi di un coltello: quando questo non incontra resistenza da parte della cima del gambo vuol dire che questa  è tenera e da utilizzre)
Sbollentare le stesse in un dito di acqua per 5 minuti circa finchè questa si è assorbita.



In un tegame di adeguate dimensioni versare dell'olio extravergine d'oliva, un pò di burro e un pò di cipolla affettata.

..
Non appena il burro si scioglie unire le cimette di asparagi e rosolare qualche minuto..


quindi unire il riso e tostare anch'esso per qualche minuto...


Aggiungere ora, man mano del brodo vegetale CALDO avendo cura che questo copra sempre a filo il riso in modo che lo stesso possa cuocere bene e in modo uniforme!!


Mescolare di tanto in tanto e controllare spesso, non appena inizia ad assorbirsi e vedete che il riso inizia a non essere più coperto a filo dal brodo vegetale caldo, aggiungetene altro e assicuratevi che sia sempre ben coperto a filo. Cuocere fino ad avvenuta cottura del risotto prestando attenzione affinchè lo stesso alla fine non risulti troppo asciutto nè al contrario eccessivamente brodoso..ma calcolate anche che una volta terminata la cottura un pò tende a rapprendere quindi non fatelo asciugare troppo!
Infine aggiungere una nocina di burro (a fuoco spento) e del parmigiano grattugiato o grana a piacere.



Servire subito! Semplice ma veramente buonissimo, io lo adoro:).
Con gli asparagi selvatici o in questo caso di mare (che sono sempre selvatici ) è tutta un'altra cosa!! Infatti io prediligo sempre e comunque tali tipologie e non amo affatto quelli coltivati.


Spero possa risultare evidente la consistenza morbida di questo risotto, forse no, ma vi assicuro che era favoloso! Piccolo inconveniente (per modo di dire...) inaspettatamente le punte degli asparagi marini sono risultate così tenere che una parte di queste si sono sciolte nel riso non compromettendo tuttavia il risultato finale..anzi;).

'Con questa ricetta partecipo al contest al km 0 organizzato  da Batuffolando ricette , I biscotti della zia e Un'arbanella di basilico 




giovedì 13 aprile 2017

Piselli in umido con l'uovo







Una preparazione di una semplicità estrema, direi quasi imbarazzante ma molto gustosa, appartenente alla madre di mia suocera quindi forse tipica perlomeno della zona della Sicilia in cui risiedo.
Ma potrebbe semplicemente trattarsi  di una ricetta di famiglia...non posso propendere con certezza assoluta a favore dell'una  dell'altra ipotesi ...
Potete utilizzare  i piselli freschi (vi consiglio vivamente di approfittare di questi in quanto nella stagione attualmente  in corso li potete trovare:) ma, in mancanza di quelli freschi  vanno bene anche i surgelati, qualora vi venisse voglia di preparare il piatto in questione in un periodo in cui tale verdura non è di stagione.
Potrebbe essere considerato tanto un secondo piatto quanto un piatto unico (per la presenza dell'uovo che lo rende completo). Io sono solita considerarlo in quest'ultimo modo e prepararlo per cena in modo da abbinare le proteine dell'uovo e le sostanze dei piselli.
A titolo di curiosità  riporto (attingendo dal web) informazioni relative alle proprietà benefiche di questa verdura:
IL nome della pianta del pisello è PISUM SATIVUM e appartiene alla famiglia delle Fabaceae, originaria dell'area mediterranea e orientale.
Le proprietà benefiche e nutrizionali sono meglio conservate nei piselli freschi, per scegliere i migliori è necessario prestare attenzione alla durezza e all'integrità del baccello. Queste sono molteplici: innanzitutto contengono l'80% di acqua, proteine vegetali, carboidrati, fibre e vitamine (A, C, B, B6, B9), acido folico, sali minerali (potassio, fosforo, zinco, magnesio, ferro e calcio). Inoltre le stesse vitamine C , B6  e l'acido folico aiutano a mantenere bassi i livelli di colesterolo e in conseguenza  a ciò apportano benefici all'apparato cardiocircolatorio, mentre il potassio ha effetti benefici sulla muscolatura.
Importante è la presenza di un'alta percentuale di clorofilla  che stimola l'organismo alla produzione di globuli rossi rafforzando così il sistema immunitario.
I piselli aiutano inoltre a prevenire il diabete (avendo la capacità di stabilizzare la glicemia). Interessanti le loro proprietà lassative. Da freschi pare apportino benefici a chi soffre di colite o meteorismo..
Importante inoltre la presenza di  fitoestrogeni, sostanze che aiutano a contrastare i sintomi della menopausa. Un dato interessante per chi ha deciso di seguire un regime dietetico: si parla di 80 calorie per 100 gr di piselli freschi e 282 per quelli secchi.
Non sono riscontrabili nei piselli particolari effetti collaterali..ma è necessario tenere presente che la presenza della purina li rende controindicati in caso di gotta e nei soggetti iperuricemici..ne viene inoltre sconsigliato l'abuso in caso di diabete conclamato e se ne raccomanda la cottura per renderli più digeribili.


Colgo infine l'occasione per fare i miei migliori e più sinceri auguri per una felice e serena Pasqua a tutte le amiche che mi seguono:))))

Ma ecco la semplicissima ricetta:

Ingredienti:

piselli freschi, nel mio caso erano 400 gr ma le dosi possono essere benissimo ad occhio (vi consiglio di utilizzare questi in quanto siamo in pieno periodo..qualora vi venisse voglia di preparare il piatto in questione in altri momenti dell'anno sappiate che il risultato è comunque buono utilizzando quelli surgelati).
un pò di cipolla bianca a fettine
un pò di prezzemolo fresco tritato
qualche cucchiaiata di conserva di pomodoro fatta in casa (o di concentrato di pomodoro di ottima qualità)
sale qb (oppure dado vegetale..vedete voi..potete usare anche quello fatto in casa, se l'avete;)
acqua q.b (circa 1\2 dio al di sopra dei piselli)
uova fresche (calcolatene una a persona)
olio extravergine d'oliva

Soffriggere nell'olio extravergine d'oliva un pò di cipolla bianca a fettine e il prezzemolo fresco tritato.


Non appena la cipolla inizia ad appassire unire i piselli e fare appassire anche questi..a questo punto unire qualche cucchiaiata di conserva di pomodoro fatta in casa (o estratto di ottima qualità).
Scusate la foto in questo caso particolarmente sfuocata, ma purtroppo, avendo la macchina digitale (la vecchia Canon che utilizzavo abitualmente per fare le foto) fuori uso ultimamente le sto scattando con il cellulare, quindi perdonate la luminosità strana--


Amalgamare bene e aggiungere acqua (circa 1\2 dito sopra i piselli) e sale q.b (o dado vegetale). Cuocere fino ad avvenuta cottura dei piselli ( a secondo che usate quelli freschi o quelli surgelati i tempi di cottura saranno differenti).


Quasi al termine della cottura sgusciare direttamente le uova sopra i piselli...


e cuocere circa 5 minuti , quindi spegnere. Coprire con il coperchio..in questo modo grazie al calore la cottura si perfeziona ulteriormente (le uova devono risultare ben cotte).
nb: potrebbe sembrare che il sughetto si è asciugato, invece non è affatto così! Basta smuovere un pò i piselli e vedere quanto è presente!


Si possono servire subito ma il piatto può essere anche preparato in anticipo: il sughetto sottostante (come potete appurare dalle foto finali) risulta presente non in maniera eccessiva (non dev'essere una preparazione troppo brodosa) nè scarsa (non deve risultare al contrario asciutto).
Preparandoli prima, al momento di consumarli si riscaldano.
Ho diviso a metà l'uovo con la forchetta (appariva intero e bianco) per far vedere meglio l'interno;).





Con questa ricetta partecipo al contest ' Al Km 0' organizzato da BATUFFOLANDO RICETTE

I BISCOTTI DELLA ZIA  E UN'ARBANELLA  DI BASILICO



martedì 4 aprile 2017

Tortini con emmenthal e mortadella (vecchissima ricetta ripubblicata per partecipare al contest di Sabrina:)

Una ricetta vecchissima, postata agli albori del blog e appartenente ad un amico di mio marito.
Favolosa, buonissima..realizzata più volte in occasione di inviti e sempre apprezzatissima.
Ho deciso di ripubblicarla sia per partecipare al contest di Sabrina (del blog Sabrina in cucina) incentrata su ricette realizzate con il  formaggio (ingrediente che adoro alla follia e spesso presente, con le dovute eccezioni, in tantissimi miei piatti) e sia perchè, trattandosi di una ricetta così vecchia ho colto l'occasione per ripubblicarla in modo da segnalarla e consigliarla..merita davvero!!
Faccio semplicemente il copia e incolla dell'antico post;):





Questo è un eccezionale antipasto caldo....la ricetta mi è stata data da un amico di mio marito ed è veramente buonissima.
Per una sicura riuscita è fondamentale fare una besciamella molto densa, montare alla perfezione gli albumi e avere un forno perfettamente funzionante....
Sono adatti alle grandi e importanti occasioni..anche a queste festività!!!

Ingredienti:  (dose per 9 stampini)

per la besciamella: 1\2 litro di latte
50 gr di burro
50 gr di farina 00
un pizzico di sale

100 gr di mortadella (pezzo unico)
50 gr di grana grattugiato
40 gr di pane grattugiato
88 gr di emmenthal grattugiato (con la grattuggia a fori larghi)
2 uova tassativamente medie (separare tuorli e albumi)

stampini usa e getta in alluminio da muffins

 Tagliare a piccoli dadini  la mortadella e grattugiare l'emmenthal con la grattuggia a fori larghi


Preparare la besciamella:
versare il burro in un tegame antiaderente e scioglierlo


Unire la farina (setacciandola con un colino o setaccino per evitare grumi), sempre mescolando con un cucchiaio di legno....


quindi il latte e cuocere la besciamella (mescolando continuamente e sempre nello stesso verso con un cucchiaio di legno) finchè non diventerà MOLTO DENSA.......MI RACCOMANDO, DEV'ESSERE COSì, ALTRIMENTI QUESTI SFORMATINI NON VENGONO BENE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Fare intiepidire il composto e unire, uno per volta, 2 tuorli. Amalgamarli perfettamente al composto.
Aggiungere la mortadella a dadini e amalgamare bene, quindi unire il grana,  il pane grattugiato e amalgamare anch'essi al composto.


Montare a neve DURISSIMA gli albumi (con le fruste elettriche) e unirli al composto amalgamandoli bene dal basso verso l'alto con una spatola o cucchiaio di legno in modo da non farli smontare. Subito dopo gli albumi unire l'emmenthal incorporandolo al composto dal basso verso l'alto, per evitare che il tutto si smonti



.



Imburrare perfettamente gli stampini da muffins di alluminio usa e getta spennellandoli con il burro fuso sia nel fondo che nei lati. 


Versare il composto negli stampini riempiendoli  per 2\3, quindi lasciando un dito libero dal bordo.


Versare dell'acqua nella placca  forno e adagiare su di essa gli stampini




ACCENDERE IL FORNO A 200° E IMPOSTARE LA MODALITà STATICA.
QUANDO IL FORNO RAGGIUNGE LA TEMPERATURA STABILITA SI SPEGNE LA LUCINA  ROSSA VICINA ALLO SPORTELLO (IMPIEGA UNA DECINA DI MINUTI PER ARRIVARE A 200°..ALMENO IL MIO FORNO....)
UNA VOLTA RAGGIUNTA LA TEMPERATURA PASSARE ALLA MODALITà VENTILATA SOPRA E SOTTO, mettere la placca con gli stampini (nel ripiano più basso del forno)  E CUOCERE (SEMPRE A 200°) PER 17 MINUTI.

  
Farli riposare qualche minuto (pochissimi minuti) e sformarli dagli stampini, aiutandosi, qualora ci fossero delle difficoltà, con un coltello dalla lama liscia passato delicatamente nei bordi e capovolgerli nei piatti.
Questi tortini buonissimi si consumano immediatamente.




Ecco l'interno buonissimo.......



Con quest ricetta partecipo al contest: MEAT FREET CONTEST  ideato da 'Una mamma che cucina' e ospitato da blog 'Sabrinaincucina'

PARTECIPATE NUMEROSI

martedì 28 marzo 2017

A'raia ( la razza) a stimpirata






Un pesce per il quale ho sempre provato sentimenti di impressione e repulsione, non solo per le fattezze poco gradevoli alla vista ma per la sensazione di inquietudine  e turbamento che questa creatura marina mi trasmetteva.
Sto parlando della razza, un pesce cartilagineo che vanta di tantissime specie. La sua forma è davvero singolare, squadrata e quasi piatta, pelle rugosa, coda lunghissima e piuttosto sottile..
le pinne sono attaccate al tronco e sono molto grandi e di tante e differenti forme (cuneiformi, triangolari o ovali) e formano una struttura detta 'disco'. In alcune specie di razza la testa fa parte del disco, in altre è separata e le pinne sono collegate ad essa.
Gli occhi e le narici si trovano nel lato rivolto verso l'alto, mentre la bocca in quello verso il basso dove troviamo anche le branchie  e le terminazioni nervose.
Le dimensioni di questo pesce variano a seconda della specie..arrivando..fino agli oltre 7 metri di larghezza della manta gigante!!!! (per tutte le informazioni , foto compresa,ho attinto qui)

Razza Pesce
foto decisamente più tranquilla.. altre che ho visto, soprattutto in libri illustrati o che ho visualizzato attraverso documentari sono decisamente più impressionanti...ma il discorso è assolutamente soggettivo;).


Vi chiederete come mai, dal momento che questo pesce mi fa tanto senso, ho deciso di cucinarlo..innanzitutto perchè mi è stato regalato, da chi, a sua volta ne ha avuto una certa quantità in dono..presentato già pulito (non ho quindi dovuto spellarlo, operazione non molto gradevole...) e poi perchè ero curiosissima di sperimentare una ricetta, o meglio, un metodo di cottura, tipico della Sicilia (o perlomeno della zona in cui risiedo) detto 'a stimpirata', che ho applicato in passato anche per le zucchine.
A fine post carico foto e link di quest'ultima ricetta, pubblicata anni fa nel blog, qualora a qualcuna di voi dovesse interessare;).

Ingredienti (dosi ovviamente ad occhio e quantità degli ingredienti a piacere).

io ho utilizzato tre razze veramente piccole, pulite, eviscerate,spellate e decapitate
foglie di menta fresca
capperi sotto sale dissalati in una ciotola con acqua..cambiarla spesso e sciacquarli bene ogni volta sotto l'acqua corrente..questo minimo per mezz'ora..
aglio tritato
olive verdi siciliane condite (assolutamente non in salamoia in quanto rovinerebbe tutto). Se volete prepararle in casa potete farlo seguendo la ricetta che ho postato tempo fa nel blog (per vederla cliccate qui).
Questo ingrediente è comunque facoltativo, io purtroppo, quando ho preparato la raia a'stimpirata, le avevo terminate..in ogni caso anche omettendole il risultato è ugualmente gustosissimo;)
aceto di vino bianco per spruzzare il pesce fritto dopo averlo scolato con la schiumarola e posto in carta assorbente da cucina per eliminare l'unto in eccesso
farina di semola rimacinata
olio di semi di arachide per friggere

Innanzitutto eviscerare la razza, spellarla (operazione che richiede abbastanza forza...e la fatica aumenta con l'aumentare delle dimensioni del pesce..più questo sarà grande e maggiore la fatica da compiere!!).


Eliminare anche il tronco centrale e la testa..
tagliare la razza a pezzi non troppo piccoli con l'ausilio delle forbici...


Sciacquarli sotto l'acqua corrente e farli asciugare tamponandoli benissimo con un canovaccio da cucina pulito....

rivoltarlo e asciugarli benissimo anche sopra....


Infarinare i pezzi nella farina di semola rimacinata...


scaldare dell'olio di semi di arachide in una padella (la quantità che solitamente si utilizza per friggere il pesce), quando è pronto (io immergo una briciola di pane, se sale subito in superficie e fa le bollicine l'olio è pronto;) friggervi i pezzi di razza finchè non assumeranno da ambo i lati un bel colore dorato.


Scolare con la schiumarola e adagiare i pezzi in un piatto con carta assorbente da cucina senza sovrapporli  e cambiando la stessa in modo che possano perdere bene l'unto in eccesso.
Trasferirli in un piatto pulito e spruzzare tutti i pezzi con aceto di vino bianco.


Filtrare ora l'olio in cui abbiamo fritto la razza...
e rosolarvi l'aglio a pezzetti, i capperi dissalati e qualche fogliolina di menta fresca (se volete potete aggiungere anche le olive siciliane verdi condite ma sono facoltative..io non le avevo...) .



Versare il condimento sopra i pezzi di razza aggiungendo anche un pò dell'olio che abbiamo utilizzato per soffriggere menta, capperi e aglio.


Come promesso in apertura al post carico foto e link che vi rimanderà alla ricetta delle zucchine a'stimpirata, del tutto analoga a questa ma realizzata con la verdura in luogo del pesce;) postata anni fa all'interno del mio stesso blog;).



per vedere la ricetta cliccate qui